20 giugno 2009, 10:04 pm
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Un’altra ultima volta
Una volta alla settimana passo accompagnata, o sarebbe meglio dire che accompagno, là dove Via Solari incontra Via Montevideo. Lì non può cantare a squarciagola Gente di mare o Lariciumbaralillallero-lariciumbaralillallà, ma si adegua – e non sempre – al sottovoce della libreria non affollata, di timidi avventori, quasi sempre sulla cinquantina. O almeno questo è il fine.
Dritta all’angolo dei librini della Pulcinoelefante, quelle minuscole pagine con poche parole sfornate in giornata, a tiratura limitata, spulcio qua e là, mentre lui mi guarda fisso, io gli chiedo con gli occhi "che c’è?", lui esclama nasale: "Quanti liiiibriii!" e poi ogni volta si presenta alla ragazza tendendole vigoroso la mano. Lei gli chiede: "Ti piace leggere?" e lui risponde con un secco no. Aggiunge: "Mi piacciono le librerie e basta". Ed è sempre la verità.
Trovo una certa Annelisa Alleva affianco a un disegno a cuoricino, di Bruno Ceccobelli, e sì, con la e, Edizioni Labirinto, colore rosso. "Mi piaaaace", sempre più nasale che possa. Si intitola Lettera in forma di sonetto e piace anche a me.

Mentre leggo, mi porta a far vedere una copertina con una balena: "Beeeella", però mi distrae la commessa che parla con l’unica cliente – oltre noi, si capisce: "A breve chiudiamo, il tempo di vendere gli ultimi libri". Una crepa, dall’incavo in giù, nel mezzo, dove nessuno vede, ma faccio finta di niente, come si conviene.
- "Usciamo, dai"
- "Sono stato bravo?"
- …
- "Sono stato bravo, Manuela?"
- "Come si dice?"
- "Mi sono comportato bene?"
- "Sì, ti sei comportato bene"
- "Noi prigionieriiiii
in queste grandi cittàààà
viviamo sempre di oggi e di ieeeriiii
inchiodati allaaa realtàààà…"
-"E la gente di mareeee vaaaa".
Una volta alla settimana passo accompagnata, o sarebbe meglio dire che accompagno, là dove Via Solari incontra Via Montevideo. Lì non può cantare a squarciagola Gente di mare o Lariciumbaralillallero-lariciumbaralillallà, ma si adegua – e non sempre – al sottovoce della libreria non affollata, di timidi avventori, quasi sempre sulla cinquantina. O almeno questo è il fine.
Dritta all’angolo dei librini della Pulcinoelefante, quelle minuscole pagine con poche parole sfornate in giornata, a tiratura limitata, spulcio qua e là, mentre lui mi guarda fisso, io gli chiedo con gli occhi "che c’è?", lui esclama nasale: "Quanti liiiibriii!" e poi ogni volta si presenta alla ragazza tendendole vigoroso la mano. Lei gli chiede: "Ti piace leggere?" e lui risponde con un secco no. Aggiunge: "Mi piacciono le librerie e basta". Ed è sempre la verità.
Trovo una certa Annelisa Alleva affianco a un disegno a cuoricino, di Bruno Ceccobelli, e sì, con la e, Edizioni Labirinto, colore rosso. "Mi piaaaace", sempre più nasale che possa. Si intitola Lettera in forma di sonetto e piace anche a me.

Mentre leggo, mi porta a far vedere una copertina con una balena: "Beeeella", però mi distrae la commessa che parla con l’unica cliente – oltre noi, si capisce: "A breve chiudiamo, il tempo di vendere gli ultimi libri". Una crepa, dall’incavo in giù, nel mezzo, dove nessuno vede, ma faccio finta di niente, come si conviene.
- "Usciamo, dai"
- "Sono stato bravo?"
- …
- "Sono stato bravo, Manuela?"
- "Come si dice?"
- "Mi sono comportato bene?"
- "Sì, ti sei comportato bene"
- "Noi prigionieriiiii
in queste grandi cittàààà
viviamo sempre di oggi e di ieeeriiii
inchiodati allaaa realtàààà…"
-"E la gente di mareeee vaaaa".
1 commento finora
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felicissima di ritrovarti!!
Commento di anonimo 21 giugno 2009 @ 9:07 pmtulip